L’analisi dell’olio di oliva rappresenta un processo tecnico-scientifico indispensabile per garantire la qualità dell’olio, la purezza e la genuinità del prodotto. Attraverso un insieme di analisi chimiche, fisiche e sensoriali, è possibile determinare la categoria commerciale dell’olio — olio extravergine di oliva (EVO), oli di oliva vergini, olio vergine o olio lampante — e verificarne la conformità alle normative europee, come il Regolamento CEE 2568/91.
L’analisi dell’olio consente inoltre di identificare eventuali frodi, adulterazioni, miscelazioni con olio raffinato o olio di sansa, assicurando un prodotto sicuro per il consumatore.
L’analisi chimica dell’olio extra vergine di oliva comprende numerosi parametri chimico chiave utilizzati per valutare freschezza, stabilità ossidativa, purezza e autenticità.
Misura la percentuale di acido oleico, principale acido grasso dell’olio d’oliva.
Per essere classificato come olio extravergine d’oliva, il valore di acidità libera deve essere inferiore a $0,8\%$. Valori più alti possono essere indicativi di olive danneggiate, cattiva conservazione o difetti della materia prima.
Parametro fondamentale che rivela il grado di ossidazione primaria dell’olio. Un alto valore di perossidi nell’olio suggerisce che l’olio è stato esposto a ossigeno o calore eccessivi o esposizione alla luce.
Il limite massimo per l’EVO è 20 meq $O_2/kg$.
Indicatori utili per individuare fenomeni ossidativi e frodi, come miscelazioni con oli raffinati o olio di sansa di oliva. Questi parametri rivelano alterazioni nella struttura del grasso che può essere causata da trattamenti termici o raffinazione.
Analisi chimica essenziale per rilevare eventuali adulterazioni con altri oli vegetali, verificando la presenza e la percentuale di grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi.
Valori elevati rivelano impiego di olive degradate o processi di estrazione non idonei.
Il limite per l’EVO è $75\, mg/kg$. L’olio extra vergine prodotto da olive di scarsa qualità dell’olio presenta tipicamente valori più alti.
Composti antiossidanti che contribuiscono alla stabilità ossidativa, al profilo nutrizionale e alle proprietà organolettiche dell’olio (amaro e piccante).
Livelli alti sono indice di alta qualità dell’olio.
Un livello superiore al limite può essere indice di miscelazione con oli raffinati o oli derivati dalla sansa.
Limite EVO: $250\, mg/kg$.
Pigmenti naturali che offrono informazioni sulla maturità delle olive, sulle tecniche di estrazione e sullo stato dell’olio.
Il panel test è obbligatorio per classificare un olio come olio extravergine. Senza superare il panel test, l’olio non può essere commercializzato come extravergine.
Un gruppo di assaggiatori certificati valuta:
Fruttato
Amaro
Piccante
Ed eventuali difetti sensoriali, tra cui: Rancido, avvinato, muffa, riscaldo, morchia, umidità, terra.
La valutazione delle caratteristiche organolettiche e delle proprietà organolettiche è l’unico modo per confermare che l’olio non abbia difetti percepibili, elemento discriminante per la classificazione come olio extravergine di oliva.
Queste prove completano la valutazione della qualità dell’olio:
Indice di rifrazione: Rileva miscelazioni e verifica la purezza dell’olio.
Punto di fusione: Determina la composizione degli acidi grassi e conferma l’assenza di manipolazioni.
Steroli e alcoli triterpenici: Fondamentali per accertare adulterazioni con oli di semi o con olio d’oliva raffinato.
1,2-diacilgliceroli (DAGs): Sono indicatori di freschezza: livelli bassi rivelano cattiva conservazione o olive di scarsa materia prima.
Analisi isotopica: Permette di identificare l’origine geografica del prodotto e verificare eventuali frodi commerciali.
Analisi Microbiologica: Non sempre richiesta, ma utile per individuare contaminazioni batteriche, muffe o lieviti in casi sospetti.
Tutte le analisi dell’olio devono rispettare gli standard del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) e i criteri del Regolamento (UE) 2568/91, che definiscono parametri chimico e limiti per l’olio extravergine d’oliva e le altre categorie.
Le analisi devono essere eseguite in laboratori accreditati ISO/IEC 17025, garanzia di metodi ufficiali, precisione analitica e riconoscimento internazionale. Affidarsi a laboratori specializzati permette di ottenere risultati affidabili e legalmente validi.
Garanzia di qualità: Dimostra che l’olio è conforme agli standard europei.
Tutela del marchio: Previene contestazioni, frodi e miscelazioni fraudolente.
Ottimizzazione della produzione: Permette di migliorare raccolta, estrazione e conservazione della materia prima.
Valorizzazione del prodotto: Un olio analizzato e certificato ha maggiore valore commerciale.
L’analisi dell’olio di oliva è un passaggio essenziale per garantire un prodotto sicuro, autentico e di alta qualità dell’olio. Grazie alle analisi chimica, fisiche, sensoriali (tramite panel test) e alla conformità alle normative, produttori e frantoi possono certificare un vero olio extra vergine, tutelare il proprio brand e offrire al consumatore un alimento genuino, trasparente e ricco di valore.
Se desideri, posso cercare i limiti normativi specifici per tutti i parametri chimico citati, in modo da avere un riferimento tecnico completo.
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